La quaresima 2026, che si inserisce nei primi mesi dell’anno giubilare dedicato a san francesco, è un invito a vivere gesti concreti e quotidiani. Momento favorevole dell’anno liturgico, è un tempo per rinnovare la nostra fede, convertirsi, aprirsi all’altro anche attraverso sacrifici e rinunce, per vivere con più speranza e carità fraterna.
Stimolati dalla figura del santo di Assisi, vogliamo sostenere l’Opera San Francesco per i Poveri, la realtà fondata dai frati cappuccini di Milano, che dal 1959 si impegna ad assicurare ai poveri assistenza gratuita e accoglienza. Soddisfa bisogni primari come quello di avere un pasto caldo, di potersi fare una doccia e indossare abiti puliti, ma garantisce anche il diritto alla salute con visite mediche e medicinali gratuiti. Senza distinzione di etnia, cultura, religione e lingua offre inoltre supporto a coloro che si trovano in difficoltà per la ricerca di una casa, di un’occupazione e per la gestione delle relazioni interpersonali. Questi servizi ai poveri sono garantiti quotidianamente grazie al lavoro insostituibile dei volontari, colonna portante di Opera San Francesco e alle donazioni dei suoi sostenitori.
Anch’io infatti ritengo necessario insistere su questo cammino di santificazione, perché nel richiamo a riconscerLo nei poveri e nei sofferenti, si rivela il cuore stesso di Cristo, i suoi sentimenti e le sue scelte più profonde, alle quali ogni santo cerca di conformarsi.
Esortazione Apostolica Dilexi Te – Papa Leone XIV
Aiutati anche da queste parole del papa, questa quaresima rinvigorisca una carità che sappia farsi preghiera e azione, per conformare sempre più il nostro cuore ai sentimenti più veri e profondi del cuore di Gesù.
Buon cammino!