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Magnifica Humanitas

Papa Leone XIV ha presentato ai vescovi e a tutto il popolo di Dio la sua prima enciclica dal titolo “Magnifica Humanitas”, sulla custodia della persona umana nell’epoca delle nuove tecnologie possibile solo se la dignità dell’essere umano diventa criterio per orientare il progresso tecnico.

Nel proporre l’enciclica ci dice: “Invito tutti i membri della Chiesa e della famiglia umana: impariamo ad ascoltarci gli uni gli altri, affrontiamo con coraggio le sfide presenti e cooperiamo alla costruzione di una società più umana e fraterna. […] Portate con voi l’impegno a rimanere desti e, come “artigiani di speranza”, a continuare a costruire il cantiere del nostro tempo.”

Il tema affrontato tocca direttamente le domande e le trasformazioni del nostro tempo, attraverso una riflessione che guarda al futuro senza perdere di vista il valore centrale della persona. C’è un invito netto a custodire ciò che rende autenticamente umano il nostro vivere: la libertà, la coscienza, la responsabilità, la capacità di amare e di costruire relazioni vere. Le possibilità infatti offerte dall’intelligenza artificiale sono enormi, ma insieme emergono domande decisive: quale spazio resta alla libertà dell’uomo? Come custodire la verità e il discernimento? Come evitare che efficienza e velocità prendano il posto dell’ascolto, della pazienza e della cura reciproca? Come non farsi abitare dall’abitudine a una vita sempre più veloce e superficiale, dove le relazioni rischiano di impoverirsi e le persone più fragili di essere dimenticate?

Per questo Magnifica Humanitas appare come un forte richiamo evangelico. Il progresso è autentico soltanto quando aiuta l’uomo a crescere nella fraternità e nella dignità.

L’enciclica di Papa Leone XIV non parla soltanto agli esperti o agli addetti ai lavori. Parla a ciascuno di noi. Perché la domanda più importante non riguarda soltanto ciò che la tecnologia sarà capace di fare, ma quale umanità desideriamo costruire nel futuro che ci attende.

L’estate, solitamente tempo favorevole per staccarsi dalla frenesia lavorativa quotidiana, possa essere una prima occasione ideale per leggerne qualche pagina, per scegliere la strada giusta come propone papa Leone: saremo saggi architetti nella ricostruzione di Gerusalemme o innalzeremo una nuova torre di Babele?

Seguiranno altri appuntamenti comunitari nei quali lasciarci interpellare dalle domande e dalle affermazioni dell’enciclica. Prima occasione la festa patronale di Senago.

Nel frattempo alcune copie sono disponibili nelle sacrestie parrocchiali.

È anche possibile scaricarla cliccando qui.