L’impegno caritativo di avvento 2022 è volto a sostenere i progetti di Caritas Ambrosiana e Pastorale Missionaria della diocesi di Milano, occasione che, in un tempo speciale come quello che ci separa dal Natale, siamo chiamati a vivere lasciandoci provocare sempre dalla realtà, con un occhio privilegiato nei confronti degli ultimi e dei più poveri. In questo tempo ci faremo prossimi alla realtà del Niger…

Don Giuseppe Noli, fidei donum diocesano che ben conosce tale realtà, racconta che “già circa 26.000 migranti hanno affrontato quest’esodo alla ricerca di qualcosa, trovando accoglienza chi nelle famiglie, chi in capanne improvvisate. Uno dei problemi principali è appunto la mancanza dell’acqua, in un territorio già per 2/3 desertico, la cui richiesta aumenta quando la maggioranza delle persone arriva in uno stesso luogo. Ecco allora che riuscire a garantire a tutti l’accesso all’acqua potabile è una delle priorità che si intende perseguire.”

Ogni tre-quattro giorni poi– testimonia – ci sono morti civili uccisi senza ragione. E si rimane sempre con il solito interrogativo: “perché?” “Perché succede questo?”

Non voltiamoci dall’altra parte, ma apriamo gli occhi per trovare strade nuove di solidarietà. Chi viene come straniero ci fa vedere come il nostro desiderio di comunione sia ancora forse troppo ristretto, e quanto in realtà sia ampio l’orizzonte per capire cosa sia davvero comunione.

Le offerte, possibilmente frutto di sacrifici e rinunce, saranno da inserire nell’apposita cassetta vicino al cartellone dell’avvento di carità.

Nessuno è così povero da non poter donare qualcosa

Papa Benedetto