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Avvento: tempo di attesa

Ogni avvenimento della nostra vita è preparato da un periodo di attesa. Tutti attendono la vacanza, i fidanzati il giorno del loro matrimonio, i ragazzi l’età per avere un motorino, i nonni la visita dei loro figli o dei nipoti e così via …  Anche la nostra vita di fede è cadenzata da una continua attesa: di una crescita spirituale, di una conversione, del Signore che viene.

La Chiesa, attraverso l’anno liturgico, offre ai suoi fedeli un cammino di crescita per una conoscenza sempre più viva del mistero di salvezza operato da Gesù Cristo. Ci può sorgere una domanda: ma quest’anno è ripetitivo, ci propone sempre i soliti avvenimenti. E’ vero, ma penso che l’anno liturgico, celebrando l’itinerario della vita di Cristo, fornisce a tutti i suoi fedeli credenti e non, uno schema e dona stimoli per un vero cammino di fede, che mai deve terminare.

Il primo periodo dell’anno liturgico è l’Avvento che per noi ambrosiani ha la durata di sei domeniche. Questo tempo liturgico ha come oggetto tutto il grande mistero dell’Avvento del Signore: esso va dalla prima venuta a Betlemme di Gesù, che ha risposto all’attesa  del popolo antico, fino alla venuta del Re della gloria che colmerà l’attesa della Chiesa. Tra l’uno e l’altro termine si situa il continuo avvento  del Signore nel mistero dei sacramenti e della vita cristiana.

Una cosa ci colpisce celebrando l’avvento: Gesù è la persona attesa nel lungo arco del tempo dell’Antico testamento. E’ stato l’oggetto di tutti i desideri, le promesse fatte al popolo d’Israele. Venne nella pienezza dei tempi, viene misticamente nella Chiesa e nelle anime, verrà nella gloria alla fine dei tempi. E in noi?

Nei venerdì di avvento saremo aiutati ad affrontare il tema dell’incarnazione: nell’arte, nella letteratura, nella musica e nella  Bibbia. Questi  incontri ci aiuteranno ad attendere e a vivere bene il mistero del Natale.

Nella liturgia dell’avvento, inoltre, ci sono proposti dei modelli: Maria e Giovanni il Battista.

La Madonna ha certamente, in questo tempo liturgico, un posto di privilegio. La sua missione non è terminata a Betlemme con la nascita di Gesù. Lei è sempre presente dove Cristo non è ancora nato.

Così anche Giovanni il Battista che gridava nel deserto:”Preparate la strada del Signore!”, cammina ancora oggi davanti a Cristo per preparagli il cammino, cammina nella Chiesa e nei cuori di tutti noi.

Come vivere il nostro avvento?

Le esigenze dell’avvento possono essere tutte ricondotte ad una sola: muovere incontro al Signore che viene.

Ora non si può andare incontro a qualcuno se non si sente il bisogno. Per entrare in questo spirito bisogna abbandonare la fiducia troppo umana che riponiamo nei nostri mezzi e attendere da Dio i beni del Regno.

Occorre la fede, capacità di cogliere la presenza misteriosa del Signore nei sacramenti, nella messa domenicale in cui egli viene, nella testimonianza di ogni giorno.

Infine, l’avvento è il contenuto di tutta la missione della Chiesa. E’ qui che bisogna cercare di essere sale e luce per tutti gli uomini perché si affretti la venuta del Regno di Dio.

E’ con il tuo esempio che aiuterai i tuoi vicini a vivere meglio questo periodo, a prepararti alla venuta di Gesù nel santo Natale.

Buon cammino.

Don Roberto