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XX Giornata mondiale del Malato

 

 

Accogliere il malato in famiglia” XX Giornata mondiale del Malato

L’11 febbraio, memoria liturgica delle apparizioni della Beata Vergine a Lourdes, si celebra la XX Giornata Mondiale del Malato, istituita dal beato Giovanni Paolo II per aiutare i cristiani a riflettere sulle tematiche della salute e della malattia. Il tema di quest’anno è: “Accogliere il malato in famiglia”. Anche la Comunità Pastorale si sente vicina alle sue famiglie provate dal dolore e dalla malattia.

Gesù, nel suo ministero, ebbe particolare attenzione non solo per i malati, ma pure per i familiari che, in alcuni casi rivestirono il ruolo d’intermediari. Come, ad esempio, nei casi della suocera di Pietro e del servo malato del centurione romano. I primi riuniti in casa con lei, pregarono per la sua guarigione mentre il centurione romano, addolorato per la malattia del servo intercedette per lui si allietò per la guarigione ottenuta e fu citato da Gesù come esempio di fede.
Nella nostra Comunità Pastorale due sono i gruppi attenti e vicini agli ammalati e ai loro familiari: l’Unitalsi e i ministri straordinari dell’Eucarestia.
Il gruppo dell’Unitalsi, in diverse circostanze dell’anno, si interessa degli ammalati coinvolgendoli nella “festa dell’ammalato” a settembre, visitandoli nelle loro case o negli ospedali organizzando con loro e per loro, pellegrinaggi in vari santuari mariani.
Il Card. Martini ebbe parole di riconoscenza a tutte le donne e gli uomini dell’Unitalsi:
In questa società, tutta tesa all’attivismo e alla produttività, che corre il gravissimo rischio di trascurare coloro che sono privati del bene della salute, voi siete i buoni samaritani, nei quali pure si realizza la presenza di Gesù”.
I ministri straordinari dell’Eucarestia.
L’istituzione di questo ministero trova la sua ragion d’essere, in primo luogo, nell’attenzione pastorale verso coloro che non possono prendere parte alla celebrazione dell’Eucaristia e che, tuttavia, sono profondamente uniti a Cristo e alla Chiesa mediante la loro sofferenza.
Questo servizio è di valido aiuto perché rende partecipe della vita della comunità la persona che è in difficoltà a parteciparvi.
La Madonna, la mediatrice tra noi e il Signore, accresca nella nostra Comunità Pastorale l’amore per il sofferente e per la sua famiglia.

Don Roberto